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Lino

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Sono un ragazzo abbastanza timido al primo impatto, ma una volta conosciuto chi mi ferma più.. Adoro il mare, le compagnie numerose e divertenti anche se a volte è meglio essere pochi ma buoni.. Le ragazze anche ovvio ;-)...ma mi piace anche essere tranquillo, sereno e spensierato... okkio a non stuzzicarmi, tendo ad essere vendicativo...
CITAZIONE PREFERITA: Perdere qualcuno che ami o hai amato per tanto tempo fa male è vero, ma se tutto ciò ci aiuta a capire e ad amare ancora di più le persone che sono rimaste accanto a noi e che ci vogliono bene.. allora dico: Grazie...
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SONIA
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Claudio
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Angela
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Ale
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Juice
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....
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Stefano

... ™ Dj Lynux ™ ...

Uno spicchietto di me e dei miei pensieri...
Updated 4/13/2008
Updated 6/4/2007
Updated 6/8/2007
Updated 9/12/2007
Updated 11/5/2006
Updated 11/4/2006
Updated 3/8/2006
Updated 1/29/2006
Updated 1/29/2006
Updated 2/6/2006
Updated 1/8/2006
June 17

Firefox 3! Download Day!

Stabiliamo un Guinness dei Primati!! 

Tutto ciò che dovete fare è scaricare Firefox 3 durante il Download Day, è semplicissimo!

Niente di trascendentale, come inghiottire una spada o mettere in equilibrio 30 cucchiai sulla faccia, anche se sarebbe un bel record.

Download Day - Italian

May 10

Myanmar - Incredibile: aiuti internazionali ancora bloccati

Gli aiuti arrivano con estrema lentezza in Myanmar, cinque giorni dopo il passaggio del ciclone Nargis. I militari al potere in Birmania da 46 anni, hanno accettato il principio di aiuto internazionale, ma impongono alle organizzazioni umanitarie di negoziare volta per volta i visti. Le organizzazioni avvertono che c'è il rischio di una crisi sanitaria: i milioni di sopravvissuti sono infatti privi di acqua, cibo e casa.

Il ciclone ha fatto circa 22mila morti e 41mila dispersi, nel sud del Paese. Colpita soprattutto la zona del delta del fiume Irrawaddy e la città di Yangon, l'ex capitale Rangoon, sostituita dai militari con Naypyidaw.

All'aeroporto di Yangon sono arrivati aerei di Paesi asiatici come India e Cina, carichi tra l'altro di tende e materiale da costruzione. L'ufficio Onu per gli Affari Umanitari è riuscito a far arrivare solo un aereo e una piccola squadra di esperti.

La Francia ha chiesto all'Onu di adottare una risoluzione sulla "responsabilità di protezione dei civili". Viene messa in pratica quando un governo non può o non vuole farsi carico dell'aiuto alla popolazione.

Secondo l'organizzazione Intersos c'è il rischio di diffusione di tetano, salmonella, malaria e altre malattie, visto che l'acqua è contaminata.

Anche il partito della leader dell'opposizione Aung San Suu Kyi ha lanciato un appello per la distribuzione di aiuti internazionali.

Nelle Filippine un gruppo di attivisti ha manifestato davanti all'ambasciata del Myanmar a Manila: "i militari si concentrino sugli interventi umanitari, piuttosto che sul referendum costituzionale".....e credo proprio abbiano perfettamente ragione, spero che questa situazione migliori anche perchè è una vergogna a livello mondiale! qui bisogna intervenire senza pensare più di un secondo non invadere l'iraq  con scuse patetiche solo perchè ci si alza la mattina e si vede che il petrolio è arrivato a 120 dollari al barile...VERGOGNA!!!!
April 15

Perchè Milano?

Milano con l’Expo del 2015 vuole mettersi al servizio della crescita del Paese, vuole essere la prima ambasciatrice dell’Italia nel mondo.
Milano e il suo territorio sono il candidato ideale, in Italia e nel mondo, per l’Expo 2015 perché:

 
  • sono al centro di un’area con quasi 10 milioni di abitanti, come Londra o Parigi
  • producono il 10% del PIL nazionale, un livello pari a Bruxelles o Madrid
  • hanno un reddito pro-capite che è quasi il doppio di quello nazionale e un tasso di disoccupazione che è la metà di quello italiano
  • registrano il 40% dei nuovi brevetti d’innovazione, la produzione annuale di Boston
  • vendono annualmente 10milioni di biglietti per spettacoli d’arte, musica, cinema, in linea, a pari abitanti, con Berlino, Amsterdam, Barcellona
  • sono la sede di 650 show-room di moda, in competizione con Parigi e New York
  • sono la capitale italiana del volontariato e del terzo settore

Milano, metropoli-nodo mondiale

Vista in termini Europei, l’intera area metropolitana milanese è paragonabile a quella di Londra o di Parigi. La cosiddetta Città Regione diMilano conta infatti circa 9.3milioni di abitanti.
L’area di tale Città Regione è agli stessi livelli dei Combined Statistical Areas degli Stati Uniti.
Situata nel cuore della pianura della Lombardia, regione più abitata e sviluppata, Milano è la principale città del nord Italia.



La centralità di Milano nel contesto europeo è testimoniata dalla sua collocazione al centro dell’area delimitata dal corridoio 5 Lisbona-Kiev e dalle direttrici nord-sud Genova-Rotterdam e Roma-Berlino.
Milano e la Lombardia possono quindi contare su un bacino demografico e su un posizionamento assolutamente centrale, elementi preferenziali per l’assegnazione dell’Expo da parte del BIE, vista la tradizionale importanza del flusso di visitatori locali nell’assicurare il successo dell’Esposizione.
April 13

IO DICO BASTA!!!

IO DICO BASTA (Simone Avincola)

[IL TESTO E LA MUSICA POSSONO ESSERE UTILIZZATI DA TUTTI GLI Amici Di Beppe Grillo ]
 
 
Avete tolto la musica
avete tagliato l’erba
resta solo chi mastica
la vostra politica di merda

C’avete tolto il coraggio
e lo spirito per camminare
resta solo il miraggio
di un gatto in mezzo al mare

Avete bloccato il respiro
alla gente come noi
resta solo la pioggia
che batte sui vostri eroi
Ma a tutto quel che resta.. io dico: basta


Avete tolto il brusio
e tutto quel che era suo
resta quel che è mio
resta quel che è tuo

Avete tolto i colori
e la voglia di piangere ancora
restano solo i fiori
ma anche loro andranno alla malora

Avete rimosso l’indignazione
e trasformata in un ghigno
resta chi vive tutta la vita
come fosse un eterno sbadiglio
Ma a tutto quel che resta.. io dico: basta

Avete spazzato via la terra
rubando le nostre armoniche
vi resta in tasca una guerra
in cambio di bombe atomiche

Avete strappato gli alberi
e piantato cartelii stradali
avete ucciso stranieri
gridano nel fango come maiali

Avete ridotto la dignità
ad un cumulo di macerie
con il culo sui vostri sofà
e gli schiavi nelle miniere
Ma a tutto quel che resta.. io dico: basta


Avete mangiato mortadella
e brindato alla faccia nostra
candidando quella piu bella
e giocando alla solita giostra

Avete succhiato dai buchi
cancellato i ricordi dagl’occhi
signori siate i benvenuti
nel regno dei balocchi

Avete chiuso, dimenticato
disintegrato l’informazione
la vostra censura c’avete insegnato
e noi vi spegnamo la televisione.
E a tutto quel che resta.. diciamo: basta


Avete stuprato città
vomitando inceneritori
resta chi non sà
di pagare i propri tumori

Avete scondinsolato
sculettando e gridando: vittoria
tutti i fogli avete strappato
cancellando la memoria

Venite un momento a guardare
noi siamo la gente che chiamate: "pazza"
Avete ignorato chi vuole cambiare
E mo vi beccate tutta la piazza!
February 01

L'Economist: «Ma davvero l'Italia vuole un altro governo Berlusconi?»

Il settimanale si schiera: «disastrosi» i suoi 5 anni a Palazzo Chigi. «Con lui il Paese non ha speranze»

La prima «storica» copertina dell'Economist contro Silvio Berlusconi
MILANO - Di fronte alla possibilità di una nuova vittoria elettorale di Silvio Berlusconi (la terza in 14 anni) l'Economist si affretta a prendere posizione. Così, quando ancora non si conosce l'esito della crisi apertasi con la caduta del governo Prodi, il settimanale si stupisce subito per le follie (presunte) dell'elettorato italiano. E si chiede: «Ma davvero l'Italia vuole un altro governo Berlusconi?».

DISASTRO - «L'Italia ha già abbastanza problemi: ha veramente bisogno un'altra volta di Silvio Berlusconi?», si legge in un editoriale che apparirà sul numero in edicola venerdì. Il settimanale economico di Londra definisce il quinquennio passato da Berlusconi a Palazzo Chigi «disastroso». Nonostante il periodico riconosca che Berlusconi ha stabilito alla guida del suo passato governo un primato di stabilità e durata, lo critica per non aver approfittato di una maggioranza solida e obbediente per riformare il paese. «Ha sprecato la sua opportunità, usando tutto il capitale politico per proteggere i suoi interessi nei media e bloccare le azioni giudiziarie nei suoi confronti, ed è stato ondivago nelle riforme economiche», si legge nell'editoriale che definisce una «pillola avvelenata» la riforma elettorale in senso proporzionale approvata dal suo esecutivo verso la fine del mandato.

 

 

La seconda, esplicita copertina del settimanale britannico
CRITICHE RINNOVATE - L'Economist a ben vedere non fa altro che rinnovare le critiche già avanzate nel 2001, quando definì inadatto («unfit») a guidare l'Italia il leader di Forza Italia (che poi quelle elezioni le vinse sul serio, con ampio margine su Francesco Rutelli). E ribadite peraltro pochi mesi dopo, con un'altra celebre copertina sul fondatore di Mediaset: «Basta» (in italiano), corredato per giunta con un ancora più esplicito «E' tempo di cacciare Berlusconi». politico e si domanda se l'Italia meriti davvero un suo ritorno al potere. A ben vedere, quindi, tra il settimanale e l'ex premier non tira aria nuova: si tratta semplicemente di un nuovo round della loro personale guerra.

CARENZA DI LEADER - Il vero problema del Paese, per l'Economist, è l'assenza in Italia di veri leader riformisti e pro-liberalizzazioni. La più giovane età di Walter Veltroni, secondo il settimanale, potrebbe dare al segretario del Partito Democratico qualche chance in più, ma l'Economist ritiene che le credenziali riformatrici del sindaco di Roma non siano ancora state testate e neanche la sua capacità di tenere insieme una maggioranza indisciplinata. Ma se il centrosinistra non dà certezze, il centrodestra ne dà in senso opposto, sostiene il settimanale. «Non c'è neanche un barlume di speranza che il ritorno di Berlusconi possa dimostrarsi una scommessa migliore di Prodi. Anzi, a giudicare da quanto fatto in passato, potrebbe rivelarsi peggiore e smontare i progressi fatti dal governo Prodi nel settore dell'evasione fiscale», si legge nell'articolo. «Pur essendo un uomo d'affari di successo, (Berlusconi) rimane inadatto per ricoprire il ruolo (di presidente del Consiglio) cui tanto aspira», conclude l'Economist.

January 21

Silenzio

Italia.it è morto così

 

icona

 Roma - Silenzio. È la parola che meglio riassume la vicenda di italia.it, il megaportalone italiano: poco mega, poco portale, molto italiano.  Silenzio sulle sorti dei milioni stanziati, silenzio sui nomi dei responsabili, silenzio sui fatti, ed ora, il silenzio totale.

 All'ora di pranzo di venerdì scorso, quella che è una delle vicende più tristi ed emblematiche della Rete italiana ha esalato il suo ultimo respiro in silenzio: il sito italia.it è stato chiuso. Una decisione presa giovedì sera dal Dipartimento dell'innovazione tecnologica del ministro Luigi Nicolais. Niente annunci. Niente comunicati stampa. Niente spiegazioni.

La notizia era nell'aria da qualche tempo, così come ormai era palpabile l'imbarazzo governativo per quella vetrina internazionale che meglio d'ogni parola riassumeva i problemi di modernità dell'Italia. In ogni istante. In tutto il mondo. L'Italia dei cassonetti da un lato, l'Italia punto it dall'altro.
Il sito è scomparso, ma delle critiche è ancora piena la Rete: pochi e discutibili i contenuti, difficili da navigare, poco compatibili, graficamente criticati, snobbati dai navigatori e dalle istituzioni locali che avrebbero dovuto fornirne di aggiornati. Per un progetto mal strutturato dal precedente governo, non meglio gestito da quello attuale.

58 i milioni di euro stanziati, stando alle ultime dichiarazioni istituzionali (meno quelli effettivamente spesi). Un euro per ogni cittadino italiano. Più del costo di un aereo da guerra F117 Stealth. Il prezzo di circa 20 mila tonnellate di pane. Cinquemila anni di lavoro per un impiegato con mille euro al mese. Ma il balletto delle cifre è destinato a cambiare come è cambiato negli ultimi mesi (chi colto da estasi parlava di nessuno stanziamento, chi di 45 milioni, chi, più realisticamente, di 58).

Intanto, solo poche settimane fa, il portale era stato inserito nell'elenco istituzionale dei siti a norma con la Legge Stanca (ovvero pienamente accessibili per i disabili). Anche in questo caso niente agenzie. Niente comunicati stampa (quando il comune di Napoli in una situazione analoga parlava di ambìto riconoscimento).

La messa in regola, affidata ad alcuni fra i maggiori esperti italiani (Roberto Scano e la cooperativa David Chiossone), oggetto di critiche anche dell'Unione Italiana Ciechi, era generalmente accurata, considerando lo stato del sito. Ma l'avere italia.it formalmente a norma, più che altro, metteva al riparo le aziende implicate e la pubblica amministrazione da seri rischi contrattuali. Un ultimo, grottesco, spreco di risorse prima della drastica chiusura.

Molti si domandano se sarà definitiva, o se il vicino carnevale ha qualcosa a che fare con questa sparizione. Verrà un nuovo progetto? Qualcuno risponderà degli errori e degli stanziamenti? Domani torneremo su italia.it ritrovando il logo color cetriolo e gli esotici cubettini gialli? Per ora non è dato sapere. Il silenzio è una costante in questa vicenda, mediatico, politico.

Intanto, italia.it fa ancora bella mostra di sé fra i siti pienamente accessibili per disabili. Chissà se il ministro Nicolais riesce ad accedere.

Luca Spinelli
December 12

L’Italia sotto il camion

In Italia è sufficiente che piova per quarantott’ore perché scatti l’emergenza alluvioni; che si interrompa per quarantott’ore il rifornimento di metano russo perché scatti l’emergenza energetica; che i Tir smettano di muoversi per quarantott’ore perché ci troviamo senza carburante, senza medicine, senza giornali. La nostra è una vita che si svolge perennemente sul filo dell’emergenza legata ad avvenimenti naturali, condizionata dalle incertezze e delle mutevolezze della situazione politica internazionale, vittima di una cronica inadeguatezza nell’affrontare certe vertenze sindacali nel settore pubblico. I governi passano, le maggioranze si alternano ma il problema dell’autotrasporto (come quelli degli assistenti di volo, dei macchinisti delle ferrovie o dei tassisti) rimane invariato, o, peggio, si aggrava.

Ancora una volta il governo, come molti altri suoi predecessori, è stato colto gravemente di sorpresa. Si è ripetuto anche in questo caso il vecchio copione di incomunicabilità tra la burocrazia (e più in generale la classe politica) e una categoria produttiva: promesse vaghe, politiche del rinvio, forse un certo tono di sufficienza, un sostanziale disinteresse della burocrazia pubblica per gente che lavora troppe ore al giorno e che, nella stragrande maggioranza dei casi, proprio non si arricchisce. Non c’è alcun dubbio che, per quanto riguarda le rivendicazioni immediate, gli uomini dei Tir abbiano ragioni da vendere.

Chi blocca le autostrade lo fa perché esasperato, gioca sulla propria pelle oltre che sul proprio portafoglio e dobbiamo credere quando afferma che non ce la fa più a tirare avanti.

Lo Stato ha mostrato di non avere il controllo del territorio e appare gravemente impotente a ripristinare una situazione di legalità senza un uso massiccio della forza: è ben difficile che gli autotrasportatori levino spontaneamente i blocchi grazie a una mera ordinanza di precettazione che molte delle loro associazioni giudicano illegittima.

Mario Deaglio - La Stampa
September 28

Risposta cortese...

Io non ho cura degli altrui discorsi
che dal mio Buon Vicino mi distacchino;
delle chiacchiere so come succede
per picciol motto che si proferisce:
altri van dandosi vanto d'amore,
Noi.. disponiamo di pane e di coltello.
 
 
Come il ramo del Biancospino  (vv. 25-30)
 
Guglielmo D'Aquitania (1071-1126)

La vera gioia...

Pensi,forse,che io ti scriva come si è comportato bene con noi l'inverno,che è stato mite e breve;come è cattiva la primavera,col freddo giunto in ritardo,ed altre inezie proprie di chi non sa cosa dire?Io,invece,scriverò solo cose che possano giovare,sia a me,che a te:ti esorterò alla saggezza.Mi chiedi quale ne sia la base?E' il non compiacersi della vanità.Ho detto "la base",ma è piuttosto la sommità.Raggiunge il culmine della sapienza chi sa di che cosa gioire e non pone la propria felicità in potere altrui.E' preoccupato e incerto chi è sempre nell'ansiosa attesa di qualce cosa,anche se l'ha  a portata di mano,anche se non è difficile ottenerla,anche se le sue speranze non sono mai state deluse.Prima di tutto,caro Lucilio,impara a godere.Tu credi proprio che io ti voglia togliere molti piaceri solo perchè voglio tenere lontano da te i beni largiti del caso,e perchè penso che tu debba sottrarti ai dolci allettamenti della spernza?Al contrario,desidero che non ti manchi mai la gioia,anzi che ti nasca in casa;e nascerà,purchè essa sia dentro a te stesso.Le altre forme di contentezza non riempiono il cuore,sono esteriori e vane;a meno che tu non creda che uno sia allegro solo perchè ride.E' lo spirito che deve essere allegro ed erigersi pieno di fiducia al di sopra di ogni evento.Credimi,la vera gioia è austera.Pensi, forse,che qualcuno possa,con volto gioviale e -come dicono codesti sdolcinati-spensierato,disprezzare la morte,aprire la porta alla povertà,tenere a freno le passioni,esercitarci a sopportare il dolore?Chi medita su queste cose,sente nell'intimo una gioia grande,anche se poco appariscente.Vorrei che anche tu possedessi questa gioia:essa non ti verrà mai meno,una volta che ne avrai trovato la sorgente.I metalli di scarso valore si trovano a fior di terra;quelli preziosi si nascondono nelle profondità del sottosuolo,ma daranno una soddisfazione più piena alla tenacia di chi riesce ad estrarli.Le cose di cui si diletta il volgo danno un piacere effimero e a fior di pelle;e qualunque gioia che viene dall'esterno è inconsistente.Anche questo nostro povero corpo,senza il quale non possiamo far niente,consideralo una cosa piuttosto necessaria che importante.Esso tende a piaceri vani e passeggeri,seguiti poi dal pentimento e destinati,se manca il freno di una grande moderazione,a passare al loro contrario:intendo dire che il piacere sta in bilico,e se non ha misura si volge in dolore.Ma è difficile avere il senso della misura riguardo a ciò che si crede un bene.Solo il desiderio del vero bene, per quanto grande,è senza pericoli.Mi chiedi che cos'è il vero bene,e donde ha origine?Te lo dirò:nasce dalla buona coscienza,dai pensieri onesti e dal retto operare,dal disprezzo degli avvenimenti fortuiti,dal sereno e costante sviluppo di un'esistenza che batte sempre la stessa via.Infatti coloro che saltano da un proposito all'altro o,peggio,si fanno trascinare da una qualunque circostanza,sempre incerti e vaganti,come possono avere una condotta sicura e stabile?Sono pochi quelli che decidono saggiamente su se stessi e sulle proprie cose.Tutti gli altri,a somiglianza degli oggetti che galleggiano nei fiumi,non vanno da sè,ma sono trasportati.Alcuni,dove la corrente è più lenta,sono spinti mollemente;altri sono travolti dalla corrente più rapida;altri sono depositati vicino alla riva,dove la corrente si affievolisce;altri infine sono scagliati in mare con moto impetuoso.Dunque,dobbiamo stabilire ciò che vogliamo ed essere perseveranti nella decisione presa.

E' giunto il momento che io saldi il mio debito.Posso pagarti con un motto del tuo Epicuro e chiudere così questa lettera:"E' triste incominciare sempre la vita" o,se così può esprimersi meglio il concetto,"Vivono male coloro che sempre ricominciano a vivere"."Perchè?"mi chiederai.La massima,infatti,richiede un chiarimento.Perchè alla completezza della loro vita manca sempre qualcosa e non può essere preparato alla morte chi comincia a vivere proprio in quel momento.Facciamo in modo di essere vissuti abbastanza:non si comporta così chi è,proprio in quel punto,intento a preparare la trama della sua vita.E non credere che ce ne siano pochi:è la quasi totalità degli uomni.Alcuni cominciano proprio quando dovrebbero finire.Se ciò ti sembra strano,aggiungerò una cosa cheumenterà ancor più la tua meraviglia:alcuni cessano di vivere prima di cominciare.

 
 
 
 
 
                                            L'ARTE DEL VIVERE, Seneca
 
ps.Grazie Luigi!
 
September 06

Bacheca dei chiarimenti

Questo è un post per quelli che hanno qualcosa da dirmi, se qualcosa che ho fatto o detto non vi è andata giù per cortesia scrivetemelo...sono stufo a fine estate di tornare su e sentire "voci" che girano... magari non c'è stato solo il tempo o  non c'è stata occasione per parlare, non voglio opinare su questo..però se una cosa vi ha dato fastidio ditemelo su msn a me non ad altri...GRAZIE. Vi voglio bene
 
July 14

Emozioni

Io non so cosa sia l'amore o non mi è dato saperlo...
...ma conosco il brivido che provo quando ti vedo...
...il nodo alla gola quando ti parlo...
...la timidezza di un bambino quando ti sto accanto...
...di certo so solo una cosa: che sto bene con te...
Non ti lascerò mai sola...
Bacio.
June 30

Stage senza prospettive

Rubo un po’ di spazio per raccontare una storia che purtroppo, in tempi di legge Biagi, non avrà nulla di originale.
Lo scorso maggio mia sorella e due sue amiche si sono laureate in economia con 110 e lode, dopo un corso di studi brillante e veloce. Le due ragazze hanno intrapreso, presso un’importante banca, uno stage di sei mesi con retribuzione di 500 euro mensili. La banca si trova a circa 50 km dalla città in cui abitano le ragazze; basteranno questi soldi a coprire per lo meno il costo della benzina? Ma oltre al danno, la beffa: sin dall’inizio è stato detto loro che non vi era nessuna possibilità di assunzione alla fine dello stage e che questa esperienza sarebbe servita loro solamente ad infoltire il curriculum. Una persona assennata consiglierebbe loro di cercare qualcos’altro; ma come si fa se questo stage è l’unica opportunità che è stata loro offerta dopo un’estate trascorsa ad inviare curricula? Forse ha fatto bene mia sorella, che ha avuto il coraggio di fare i bagagli e andarsene in Lussemburgo. non ancora laureata, una banca le ha offerto uno stage di sei mesi, durante i quali ha potuto lavorare alla sua tesi, alloggio pagato e mille euro mensili. Alla fine è stata assunta a tempo indeterminato, con uno stipendio maggiore di quello di mia madre che lavora da trent’anni per la stessa azienda. Grazie governo Berlusconi, mi devi una sorella.
 
Testimonianze dal libro:  Schiavi Moderni - Il Precario nell’Italia delle Meraviglie
June 22

«Inter, ma non era lo scudetto degli onesti?»

 
Inchiesta sul doping amministrativo, Capello attacca i nerazzurri
«Sarebbe bello se assegnassero il titolo 2005/06 alla Roma». 
 

 

ROMA - Meglio di un pallone da infilare in una porta vuota. Le conclusioni del pm Nocerino sul doping amministrativo dell'Inter non potevano lasciare indifferente Fabio Capello, spesso al centro degli attacchi di Moratti e dei nerazzurri per via di Calciopoli: « In Spagna - racconta a Sky - mi arrivavano notizie circa gli scudetti dell’onestà, della correttezza... basta così. Ora sarebbe davvero bello se assegnassero il titolo 2005/06 alla Roma». E poco importa se da casa Inter Moratti continua a rassicurare tutti («Ai tifosi dell'Inter dico di stare molto tranquilli, sui bilanci e sull'aumento di capitale siamo sereni», è scritto sul sito nerazzurro). A Capello quella storia del «solo noi siamo puliti» non è andata giù. Logico, quindi, che non abbia perso l'occasione per rispedire al mittente tutte le accuse.
June 10

Io... ci sarò

Io non ti prometto
qualcosa che non ho
quello che non sono
non p